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Poche ore per ben saggiare adrenalina, vuoto, verticalita` ed un ambiente emozionante quanto selvaggio poco dietro l`abitato di Brancaleone, una ridente cittadina sul mare, ricca di storia e tradizione. Le informazioni qui riportate hanno solo fine illustrativo e non costituiscono una guida tecnica. Leggi le avvertenze

Caratteristiche

  • Disciplina: Canyoning, Torrentismo
  • Difficoltà: Facile
  • Periodo: Giugno – Settembre
  • Comune: Caulonia
  • Localizzazione: Romitorio di S. Ilarione
  • Note: Grande portata d’acqua
  • Esplorazione: N. Amato, G. Iaria, A. De Lorenzo anno 2002

Le informazioni qui riportate hanno solo fine illustrativo e non costituiscono una guida tecnica. Leggi le avvertenze

“Canyoning, Allaro scivolo ”

“Canyoning, Allaro uscita ”

Descrizione

Le cascate di Altalia, si trovano nel territorio comunale di Brancaleone, una ridente cittadina affacciata sullo splendido Mar Ionio, un passato storico non indifferente, basti pensare alle vicine e ben tenute rovine dell’antico abitato di Brancaleone Vetus, ora Parco Archeologico. Proprio nei pressi del paese antico, trovasi una pista sterrata ed in parte asfaltata, che ci permette in alcuni punti di osservazione di poter ammirare parzialmente alcune cascate del torrente omonimo, ben visibili solo nei periodi invernali e fino al mese di maggio, poi l’acqua diminuisce notevolmente.

In realta`, e per meglio godere di questo itinerario varrebbe la pena poter ammirare il primo tratto del torrente sito in localita` Costantino, almeno un kilometro prima delle cascate dove lo stesso si inforra a poche centinaia di metri dalla sterrata sviluppando delle gole meravigliose, il tratto probabilmente piu` bello e nascosto di questo speciale percorso. Davvero notevoli le pozze colore smeraldo e qualche piccola verticale appoggiata sembrerebbe su un manto granitico poco levigato per via della portata a questa altezza davvero ridotta per gran parte dell`anno.

Finito il tratto delle gole, il torrente raccoglie differenti minuscoli affluenti, all`altezza della sorgente Licari e si apre mostrando opere di prese d`acqua non tanto recenti per irrigazione delle coltivazioni a ridosso del torrente, qualche rudere e poi il nulla, solo qualche centinaio di metri dopo si avverte il “soffio del salto” quella leggera brezza che informa circa l`avvicinarsi di un salto, o di una stretta curva dove il vento spara fuori l`aria che si incanala e che arriva dal mare.

In sequenza arrivano i tre salti, 10, 18 e 28 circa, molto comodi da affrontare in discesa e spettacolari a vedersi dal basso, imponenti e temuti allo stesso tempo, per via di frane e smottamenti ben visibili lungo l`alveo da li a venire. Scenderli e` un vero divertimento, comodi e spesso sotto il flusso d`acqua come si conviene agli appassionati di questa disciplina. l`ultima cascata poi, con i suoi quasi trenta metri, completa il quadro facendo scaricare completamente tutta l`adrenalina accumulata tra i primi due salti.

Possiamo in definitiva considerarlo un itinerario facile ma completo e divertente, uno splendido mix fatto di storia, natura e sport immersi negli scenari di un tempo, immobili ed immutati ancor oggi.

Lungo ben 70 km, nasce nel cuore delle serre e viene identificato come l’antico Sagra, teatro di una battaglia nel V sec. a.c. L’esplorazione integrale, avviene nel 2002 ad opera di Amato, Iaria e De Lorenzo, attrezzato in maniera esplorativa con spitfix, la verticale più alta è di circa 10 m., spesso si possono effettuare divertentissimi toboga, o splendidi tuffi come nel caso della Gurna Nigra, una pozza da cui sono nate molte leggende popolari.

Il torrente sviluppa una forte corrente, che dipende anche dal periodo, se si percorre ad esempio a novembre dopo le piogge, è preferibile eseguire dei toboga assistiti. La sua percorrenza è sconsigliata alle persone che hanno poca dimestichezza natatoria, si consiglia invece una muta da 5mm. Così come i calzari (oltre ottobre), è bene avere in dotazione qualche sacca da lancio per eventuale emergenza, serve fare attenzione infatti, a qualche mulinello nelle anse o rullo. In qualche passaggio stretto dove l’acqua aumenta la sua forza di trascinamento, sono fissate delle corde per teleferica ma sono da verificare, probabilmente più utile in questi casi di utilizzare la tecnica dell’ancora galleggiante, con la sacca forra.

Avvicinamento

Sentiero non segnalato e poco visibile che in mezz`ora portera` sulla fiumara, poche centinaia di metri a monte del primo salto
 

Scheda tecnica

  • Scheda tecnica

    • Ancoraggi: Esplorativi
    • Armi: Spitfix, Naturali
    • Quota Ingresso: 160m
    • Quota Uscita: 90m
    • Dislivello: 70m
    • Sviluppo in Pianta: 600m
    • Verticale Max: 28m
    • Frazionamento: no
    • Numero Calate: 3

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